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domenica 5 agosto 2012

In un paese del Sud


Cirò Marina - Un vicolo

In un paese del sud i vicoli di notte non sono mai completamente bui. Sono avvolti dalla luce gialla dei lampioni antichi, quelli appesi ai cavi che attraversano la strada da un capo all’altro, come i panni stesi ad asciugare, e dondolano alla brezza che viene dal mare, e proiettano ombre enormi sui muri delle case addormentate. In un paese del sud l’estate ha l’odore del mare, dei pesci che arrivano con le lampare al mattino presto, ha l’odore di pelle dura come cuoio dei pescatori che arronzano le reti di fretta, come madri premurose, che da lì viene il sostentamento e i buchi grandi non ci possono stare. E allora si dà una sistemata, che i giorni di pioggia verranno per far tutto per bene.
In un paese del sud in luglio le ragazze si spogliano, e si mostrano, natiche al vento e schiene lucide come seta dal colore caldo delle nocciole tostate, e i ragazzi cantano, come le sirene, il canto dell’amore. In un paese del sud il caldo ti toglie il respiro, ti suda e trasuda addosso e asciugarsi non serve, e allora la regali alle onde quell’acqua che era tua, ti apparteneva, ma ora te la lavi via con altra acqua, quella antica, quella che risana. In un paese del sud, di ogni sud del mondo, il tempo scorre più lento, languisce piano che tanto non c’è fretta, il giorno dura un giorno, che sono ore vissute anche la notte, che a volte pare giorno quando la luna è così piena e vicina che la puoi toccare, così pare.
In un paese del sud all’alba il sole si mangia il buio e regala il profumo del pane, dorato e caldo come lui, sole di pane, che ti investe i sensi appena svegli e respira con te, perché il pane è vivo.
In un paese del sud le donne parlano a voce alta, gridano dai balconi sempre aperti e si attaccano i bimbi al seno per farli addormentare. E tirano su le sporte con le corde perché hanno da fare, non c’è tempo per scendere le scale. Ma la sera tirano le tende che lo scirocco gonfia di aria e gocciole sospese, e sussurrano piano la buonanotte ai bimbi. E poi sospirano, di notte. In un paese del sud ogni estate porta nuovi figli, semi piantati là dove la terra e il mare s’incontrano col sole e con la luna.
Sed

mercoledì 1 agosto 2012

OMBRE DI NOTTE


Prima che il velo delle ciglia doni l'immagine ai ricordi e al sogno, prima che l'alba di domani trascini con sè il sole imperioso a raccontarci un nuovo giorno, voglio dirvi cosa ho visto stanotte. La mia ombra proiettata sulla sabbia chiara, netta, un disegno unico, non sdoppiato come con le luci dei lampioni. La mia ombra attaccata ai miei piedi mi ha preceduta verso il nastro d'argento del mare e si è tuffata nel baluginio dell'acqua. La luna piena, rotonda, luminosa come un sole a mezzanotte, mi ha sorriso e mi sono sentita parte di un meraviglioso disegno divino. Che luna di notte stanotte!
Sed

domenica 22 luglio 2012

In vacanza con mia madre - CETTEIDE - EPISODIO IV


Ogni erba ha il suo prato, ogni prato ha il suo mare...
 
Continuano le avventure di "In vacanza con mia madre", anche se non si può certo parlare di vacanza, e non a causa della mia mamma... Ieri siamo arrivate al lido alle 19.00. C'è un parcheggio enorme e un bellissimo e larghissimo marciapiede che porta dal parcheggio all'ingresso. A destra e a sinistra del marciapiede ci sono delle aiuole enormi, con l'erba tagliata a prato inglese. Ho raccolto le mie borse e borsette e mi sono avviata verso il marciapiede ma, voltandomi, mi sono accorta che lei non mi seguiva. "Dove vai?" "Non passiamo dall'erba?" "Con questo marciapiede così grande perché vuoi passare sull'erba?" "Perché è più fresca!" ........no comment.....